Migrare e Ricostruirsi: un viaggio tra identità e appartenenza
Migrare è molto più di un cambiamento geografico: è un processo complesso che coinvolge identità, emozioni, relazioni e senso di appartenenza. Ogni persona che si sposta da un paese all’altro porta con sé una storia, delle radici e anche delle ferite. Lasciare la propria terra può essere una scelta o una necessità, ma in entrambi i casi implica una trasformazione profonda.
Dal punto di vista psicologico, la migrazione può generare lutti, nostalgia, spaesamento e crisi identitarie, ma anche nuove risorse, resilienza e opportunità di crescita. È un cammino che spesso richiede di ridefinire chi siamo, ricostruire legami e ritrovare un senso di casa dentro di sé.
Nel mio lavoro clinico accompagno donne, madri e famiglie che attraversano questi processi. Offro uno spazio sicuro per dare voce alle emozioni, elaborare le perdite e riscoprire le radici interiori. Integro approcci corporei, creativi e sistemici per sostenere una ricostruzione profonda e autentica.
Fonti:
– Akhtar, S. (1999). Immigration and Identity.
– Boss, P. (2006). Loss, Trauma and Resilience.
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