Che cos’è la terapia sistemica e come si applica
La terapia sistemica è un approccio psicologico che considera l’individuo all’interno dei suoi sistemi di appartenenza: famiglia, relazioni, contesto sociale e culturale. Piuttosto che focalizzarsi esclusivamente sul sintomo o sull’individuo, osserva le dinamiche relazionali, i pattern comunicativi e i significati condivisi che si sviluppano nei sistemi.
Originariamente sviluppata nel contesto della terapia familiare, oggi la prospettiva sistemica si applica anche al lavoro con individui, coppie, gruppi e comunità. Questo approccio permette di esplorare le connessioni tra passato e presente, tra ruoli, aspettative e alleanze implicite, offrendo nuovi sguardi e possibilità di cambiamento.
In terapia sistemica si lavora per costruire nuove narrazioni, ampliare le prospettive, valorizzare le risorse relazionali e promuovere un equilibrio più sano tra appartenenza e autonomia.
La terapia sistemica è utile in situazioni di conflitto familiare, crisi identitarie, problemi scolastici, separazioni, migrazione, lutti, sintomi psicosomatici e in generale quando il disagio si esprime anche nelle relazioni.
Come terapeuta sistemica, integro questa visione con altri strumenti terapeutici per offrire un accompagnamento sensibile, rispettoso della complessità e orientato alla trasformazione.
Fonti
– Minuchin, S. (1974). Famiglie e terapia della famiglia
– Bateson, G. (1972). Verso un’ecologia della mente
– Cecchin, G., Boscolo, L., Hoffman, L., & Penn, P. (1987). Tentata soluzione e neutralità
– Andolfi, M. (2011). Terapia familiare multigenerazionale
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